post-it paturniosi


a volte mafalda, a volte lucy van pelt, a volte betty boop
sempre e comunque paturniosa detta pattie (o patù)

c'è anche un blogghino:
http://nuovepaturnielibere.blogspot.it/
lapattie.pattie(at)gmail(dot)com

Ask me anything

Submit

Oggi è una vera giornata autunnale. Piove e fa pure freddino.
Ho volia di mettermi un maglione, farmi un the caldo e guardare la pioggia coccolando la Greta.
Ho voglia di mettere in forno una torta di mele. E saprei anche per chi prepararla (ma senza ansia nè aspettative, e questo non è male).

Usare la piccola Greta per usare messaggi che vorrei mandare io.
Fatto!

Mi denunzieranno per sfruttamento di volontà felina.

Mi sono chiusa in bagno solo una volta per un pianto liberatorio.
Poi oggi ho mille cose da fare per un progetto nuovo, che era il mio sogno.

Secondo me c’è il tuo zampino.

:)

Domani sarà un anno.
Un anno senza di te. Da un lato mi pare ieri, dall’altro mi sembra di non avere mai vissuto in una condizione diversa da questa.
La me di prima, che ti poteva parlare tutti i giorni al telefono, per chiederti un consiglio di grammatica o una ricetta mi pare un’altra persona. Una persona che soffriva per cose sceme, mentre la me di ora ha da far cose più serie (costruir su maceri e mantenersi viva- cit).

Ho deciso di non tornare a casa per questo mese, ma di stare qui, cercando di pensare il meno possibile. Domani sera ho una cena, che ti sarebbe piaciuta tantissimo. Una location segreta, ma bellissima e gente nuova da conoscere. Giovedì, forse, cucinerò davanti a tante persone una ricetta tua. Stammi vicino, come fai sempre.

Io in Dio non ci credo (come ho detto al reduce in Nepal), ma in te sì.

Fai la brava, io faccio lo stesso.

Tagged: lettere alla mammaanniversari magoni

È un po troppo difficile non pensare.

La pizza, il cioccolato fondente, la birra, la gatta ronfante, la puntata in replica di ex-factor. Io non ho paura del magone da domenica sera. Mi armo e lo combatto. Ecco.

Oggi comincia ottobre. E’ mercoledì e piove. Mi avvicino all’anniversario del giorno in cui mi sono rotta per sempre.

Ci penso continuamente e credo che sia naturale. In quest’anno son riuscita a tenermi insieme in un modo che non credevo possibile. Sono riuscita a fare i 100 giorni felici, non ho mangiato troppe schifezze, ho cominciato a andare regolarmente in palestra, sono andata in India e ho preso una gatta (la Greta piacerebbe moltissimo a mamma).

Mi prendo cura della mia testa e snon mi intigno con gli amori infelici (ho chiuso anche con l’attoredelmiocuore, per dire).

Ma sono rotta, e non credo mi aggiusterò mai. Ci son momenti in cui guardo certe foto e il magone sale fortissimo.

Per una che si ricorda le date come me le prossime due settimane saranno durissime, ma terrò duro, anche perchè non ho possibilità di scelta.

steff1024:

paturniosa:

Va bene non avere aspettative.
Va bene non fare drammi.
Ma se dopo una serata passata a ridere, chiacchierare e bere, condividendo pensieri su gatti, dolori, ricci e fiumi tu te ne vai senza salutare negi 5 minuti in cui io sono in bagno a me gira fortissimo il cazzo. Senza drammi, ma mi gira.

pensiero di lui “ma guarda sta stronza che se n’è andata 5 minuti fa senza salutare” :P

Ennò! la cosa è andata così.

Guppo di gente (con lui presente); io dico: vado un attimo in bagno, non andate via senza salutarmi.
E lui se ne è andato.
Io non ho colpe, vostro onore.

Source: paturniosa

Va bene non avere aspettative.
Va bene non fare drammi.
Ma se dopo una serata passata a ridere, chiacchierare e bere, condividendo pensieri su gatti, dolori, ricci e fiumi tu te ne vai senza salutare negi 5 minuti in cui io sono in bagno a me gira fortissimo il cazzo. Senza drammi, ma mi gira.

Tagged: quellonuovoconilnomevecchiobastanomiconlaR.

Ti ho trovato un soprannome: Quellonuovoconilnomevecchio (che ti chiami come ADMC, e non è un piccolo particolare).

Questa cosa vuol dire:
a) che mi piaci un po’ di più di quello ce credevo,
b) che non andrà bene, perché i soprannomi in testa creano la distanza per non stare male.

Però ieri sera è stato bello chiacchierare e ridere davanti a una vista mozzafiato (che noi ce viviamo in una cartolina abbiamo una fortuna che non dobbiamo sottovalutare mai). Mi piaci, ma vedo tutta la tua svarionatura e il tuo essere in mezzo alle nuvole e quindi non proietto, non ho aspettative e sorrido solo. Mi godo il tuo essere una persona gentile, i tuoi ricci, il sorriso sghembo e pure il fatto che quando ti racconto una cosa mi dici: ah sì l’ho visto sul tuo FB. 

Penso che il bad timing sia una costante della mia vita, ma una volta tanto non ci soffro (e anche questo non è un piccolo particolare).

Tagged: quellonuovoconilnomevecchiole parole che non ti ho (ancora) detto