E poi l’attore del mio cuore, che non sento da gennaio mi aggiunge sul BDO non appena si iscrive e a me vengono l’ansia, il magone e il friccicorino tutto insieme,
Anno nuovo, vita vecchia, ma con miglioramenti degni di nota
L’ADMC sta migliorando in maniera increbile: dopo 4 anni ha imparato a avvertire se non riesce a venire a trovarmi.
Passi da gigante per uno che fino a 2 mesi fa diceva:
Arrivo il giorno tale, poi non solo non arrivava, ma scompariva 2 settimane per la verguenza.
(poi quando sentiva che io lo stavo chiudendo fuori definitivamente, o quando sentiva che c’era qualcuno che mi piaceva davvero si rifaceva sentire)
Se in questo 2012 ci vediamo (dopo 3 anni e mezzo) lo considero un segno che i maya hanno ragione (lo so, le battute sui maya fanno 2011, ma io fatico a abbandonare le abitudini)
Anno nuovo, vita nuova un bella sega. Son di nuovo qui che aspetto l’ arrivo dell’attore che non arrivera’
Il trend dell’autunno pare essere quello di dirmi che mi si vuole bene e che si tiene a me.
Io a furia di sentimelo ripetere finirò per crederci.
E sarà un disastro.
Comunque l’ADMC deve smetterla di farsi sentire quasi tutte le sere dicendomi cose carine.
Altrimenti va a finire che ci credo.
(Ricordiamo che non lo vedo live dal 12 luglio 2008)
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
— Gabriel Garcia Marquez.
Che io quel giorno non lo sapevo che era l’ultima volta che ci vedevamo.
Che anzi, è stata forse l’unica volta in cui non ho pensato che era l’ultima volta che ti vedevo.
Invece da allora ci sentiamo soltanto: ripenso alla sera dopo quel pomeriggio, quando eri in piazza e sorridevi da lontano e sorrido anche io, nonostante tutto.
Cosa intendo quando dico che mi conosce
- Io: in questo periodo sono un casino...
- ADMC: tu sei sempre stata un casino, ogni tanto trovi un equilibrio, ma di base sei un casino, ed è questa la cosa bella di te (oltre alle tette)
le mie amiche sono delle maghe (o delle gufe)
Ore 22.00, interno sera
Amicarchitetta: ma hai ancora sentito ADMC?
Io: No, e non lo voglio più sentire, dopo l’ultimo pacco ci son rimasta troppo male, meglio così
Ore 01.00, interno notte
(skype)
ADMC: sei ancora arrabbiata con me?
E da lì parte una videotelefonata di 3 (dicasi 3) ore in cui parliamo di tutto, in cui mi dice che mi vuole bene, che a me ci tiene e che “come me nessuna mai” e dimostra di conoscermi meglio di quanto credevo (quando mi scrivi alle 5 del mattino, ti vedo che esci da un locale un po’ brilla barcollante sui tacchi e scrivi a me, e io sono contento), in cui io gli parlo di tutto e soprattutto delle mie ferite del teatro e lui mi ascolta e capisce, e poi frigno e sono abbastanza brutta, in pigiama e con gli occhi rossi, ma lui mi dice che sono bellissima lo stesso.
E siamo tutti e due un casino, e non è amore, ma mi addormento serena con la sua voce ancora nelle orecchie e la consapevolezza che non me ne libererò mai (per fortuna).
Nonostante questa precarietà, o forse proprio per questo, i loro incontri sono sempre molto forti, molto emotivi, molto ricchi. In un certo senso, si appartengono, ma in un modo speciale. Si appartengono, ma non si possiedono.
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